Trama e Recensione:
Il giornalista Jake Geimar (George Clooney) torna a Berlino dopo la guerra in occasione della conferenza di Potsdam che vedeva la partecipazione di Churchill, Stalin e Attlee.
Qui con l'aiuto di Tully (Tobey Maguire) reincontrerà la vecchia fiamma Lena (Cate Blanchett) e si dovrà guardare da intrighi politici e tentativi di omicidio.
Se Steven Soderbergh può avere un pregio è quello di essere eclettico. Dopo remake mal riusciti come Solaris e multipli capitoli della saga Ocean's il regista americano si è buttato a capofitto in questo progetto di riesumazione dei fatti che portarono gli stati uniti a considerare la nascita, e l'utilizzo della bomba atomica.
Fine della seconda guerra mondiale, una Berlino distrutta accoglie il corrispondente di guerra Jake Geimar, Clooney, di ritorno dagli Stati Uniti. Subito viene scortato da Tully (Maguire) che ora frequenta l'ex di Geismar Lena Brandt (Cate Blanchett) che nasconde segreti degni dello spionaggio militare più accanito.
La pellicola ripercorre gli eventi storici con intervalli di immagini di repertorio stile istituto luce, che mal si coniugano con il resto, le riprese e lo stile del girato si rifanno ai vecchi film hollywoodiani, da Casablanca a Touch of Evil del buon Orson Welles di cui la Blanchett è una copia identica, come quelle all'interno degli autoveicoli e il montaggio a tendina consecutivo e diciamolo, un po' irritante. Doppiaggio italiano impietoso per le protagoniste femminili, che sembrano rauche e sessualmente indecise, con una cadenza noiosa e boriosa.
L'unica buona espressione che Toby Maguire ha è quella in cui non dovrebbe averne, causa immobilità forzata, buona come al tremendamente solito la prova di Clooney che bravo attore è, oltre che ammirabile regista, l'unica pecca che ancora rimane è di voler seguire le follie dell'amico Soderbergh anche quando sarebbe meglio di no.
Se volete un film anni '40, ambientato negli anni '40, girato con tecniche anni '40 guardate un film di quell'epoca. Decisamente più istruttivo, coinvolgente e rappresentativo.